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Vent du Belge

Questa è la cena giusta per voi, questo martedì vogliamo proporre una cena tipica di Fiandre e Vallonia.
Inizieremo con huîtres (ostriche) ASSOLUTAMENTE FRESCHISSIME, ma visto che non tutti le amano in alternativa una bella tartare di salmone ed indivia belga!

Naturalmente non mancheranno moules a la bière Belge (cozze alla birra bianca del Belgio), patate fritte fatte in casa su ricetta belga.

Proporremo anche il famoso tortino Djote, con bietole e formaggio e cavolini di Bruxelles protagonisti di una antica e deliziosa ricetta di bigné salati e tanto altro ancora!

Forse non tutti sanno che intercorre una disputa centenaria tra belgi e francesi per decidere quale dei due paesi sia stato il primo ad inventare le patate fritte a bastoncino. I belgi si appellano ad un manoscritto risalente al lontano 1781, in cui veniva riportato un aneddoto molto singolare: i valloni, la popolazione autoctona dell’epoca, amavano friggere piccoli pesci pescati nella Mosa; durante l’inverno, però, il fiume gelava rendendo impossibile la pesca. Fu questo il motivo per cui decisero, inizialmente solo per la fredda stagione, di sostituirli con le patate, che venivano fritte allo stesso modo e tagliate a forma di bastoncino, come riferimento ai pesciolini.

Anche la storia del cioccolato belga è ultracentenaria. Tutto ha origine nel 1908 con la dominazione (violenta e sanguinaria) del Congo (oggi chiamato Repubblica Democratica del Congo dopo una parentesi sotto la denominazione di Zaire) da parte del Belgio.
In Congo il cacao era di altissima qualità, superiore probabilmente a quello del Sud America.
Nella bottega del farmacista Jean Neuhaus presso le Galeries Royales, vicino alla Grand Place,il cacao veniva utilizzato per ricoprire i medicinali per renderli di sapore migliore e le compresse di cioccolato fondente venivano esposte sul bancone insieme a liquirizia e guimauves (simili a marshmallow).
Nel 1912, il nipote Jean ebbe l'intuizione geniale di ricoprire una mandorla con il cioccolato fondente e così creò le prime praline che da subito ebbero un gran successo. Nel 1915, Louise Agostini, moglie di Jean, ideò il contenitore di carta da regalo, noto come il ballottin, per avvolgere le praline e lo fece brevettare.
Nel 1958 il genero di Jean Neuhaus, Adelson de Gavre crea due nuove praline, note come Caprice e Tentation, che vengono esposte all' Expo del 1958.
Oggi, se vi capita di entrare nella bottega di un maitre chocolatier di Bruxelles, potreste avere la sensazione di entrare in un negozio di oggetti pregiati di lusso, nei quali il cioccolato e' esposto in vetrine come fossero gioielli e a servirvi le persone saranno gentilissime e professionali, spesso eleganti, come se ogni pralina fosse un lingotto appena sfornato, le confezioni come degli scrigni di delicati segreti.

Insomma, una cena raffinata e ricca di storia che cercheremo di rendere ancora più piacevole attraverso le note di Jacques Brell mitico e romantico canzoniere belga che noi tutti conosciamo per la stupenda No me quitte pass.

Segnalateci tutte le intolleranze e vedrete che riusciremo a soddisfarvi, per i celiaci poi nessun problema il nostro barman Guido è celiaco e siamo informati ed attrezzati per questo!

Segnaliamo la presenza della nostra piccola hostess a quattro zampe: Haruki. Come i nostri ospiti sanno Haruki è accogliente, affettuosa e ben educata.

Mancate solo voi al check-in! Vi aspettiamo

Fede, Guido & Haruki

MENU

Disponibile anche On Demand

Ostriche, tabasco e bollicine
tartare di salmone ed indivia
Tarte al djote - Torta con bietole e formaggio
Moulles - Trionfo di cozze alla birra bianca
Patate fritte fatte in casa - Antica ricetta belga
Bignè di cavolini di Bruxelles
Gratin di indivia

Waffel alla mode con cioccolato belga e fragole

Birra belga, acqua the e caffè

MyKitchenBistrot

milano
#Blogger  #Cook  #Host 
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Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo facendo da mangiare
paolorepetto

Grazie Federico e Guido,serata interessante,cibo otiimo e sopratutto amore per la cucina e il piacere di stare insieme.Paolo e Michela

marta.leoni89

Federico è stato un cuoco perfetto! I suoi consigli ci saranno sicuramente molto utili. Il tutto è stato ovviamente condito da dell'ottimo vino e una cenetta da leccarsi i baffi. Consiglio vivamente!

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